4 recensioni
La tua opinione è importante per noi e ci aiuta a migliorare il servizio.
IL CANTO DEI LIBRI
Sabato 30 Mag 2026
Quando ho letto "Il mistero dello stivale bianco" la cosa che mi ha colpita di più è stata la sensazione di tornare, almeno per un po',
al mondo delle fiabe che leggevo da bambina. Fin dalle prime pagine mi sono lasciata coinvolgere dalla storia di Alina, una protagonista curiosa, coraggiosa e desiderosa
di scoprire il mondo che la circonda,caratteristiche nelle quali credo
sia facile ritrovarsi. Durante la lettura mi sono fatta trasportare dall'atmosfera magica
del racconto e ho apprezzato molto
i personaggi e le creature che Alina
incontra lungo il suo percorso. Ciò
che rende questo libro particolare
è il modo in cui la fantasia si intreccia
con le tradizioni popolari, dando vita
a una storia che non si limita a
intrattenere, ma valorizza anche
un patrimonio culturale ricco di
fascino. Il richiamo al folklore
calabrese dona infatti al racconto
un'identità originale e lo distingue
da molte altre storie fantasy
dedicate ai più giovani.
Non si tratta soltanto di un'avventura
fantastica, ma anche di un percorso
di crescita che parla di affetti, coraggio,
amicizia e senso di appartenenza. Ho apprezzato il fatto che questi valori
non vengano imposti in modo esplicito,
ma emergano naturalmente attraverso
gli eventi e le scelte dei personaggi,
rendendo il messaggio più autentico
e coinvolgente. La scrittura è semplice, scorrevole e adatta ai giovani lettori, permettendo di leggere il libro con
piacere e leggerezza. Pur essendo
una storia breve, riesce comunque
a trasmettere emozioni sincere e a
lasciare qualcosa al lettore.
Alla fine della lettura mi è rimasta
una piacevole sensazione di dolcezza
e serenità. È uno di quei libri che
fanno viaggiare con la fantasia e
che, allo stesso tempo, lasciano
un piccolo insegnamento.
Personalmente l'ho trovato un
racconto delicato e coinvolgente,
capace di trasmettere emozioni
positive e di ricordare quanto
siano importanti il coraggio,
la gentilezza, le proprie radici
e l'affetto delle persone che ci
stanno accanto.
al mondo delle fiabe che leggevo da bambina. Fin dalle prime pagine mi sono lasciata coinvolgere dalla storia di Alina, una protagonista curiosa, coraggiosa e desiderosa
di scoprire il mondo che la circonda,caratteristiche nelle quali credo
sia facile ritrovarsi. Durante la lettura mi sono fatta trasportare dall'atmosfera magica
del racconto e ho apprezzato molto
i personaggi e le creature che Alina
incontra lungo il suo percorso. Ciò
che rende questo libro particolare
è il modo in cui la fantasia si intreccia
con le tradizioni popolari, dando vita
a una storia che non si limita a
intrattenere, ma valorizza anche
un patrimonio culturale ricco di
fascino. Il richiamo al folklore
calabrese dona infatti al racconto
un'identità originale e lo distingue
da molte altre storie fantasy
dedicate ai più giovani.
Non si tratta soltanto di un'avventura
fantastica, ma anche di un percorso
di crescita che parla di affetti, coraggio,
amicizia e senso di appartenenza. Ho apprezzato il fatto che questi valori
non vengano imposti in modo esplicito,
ma emergano naturalmente attraverso
gli eventi e le scelte dei personaggi,
rendendo il messaggio più autentico
e coinvolgente. La scrittura è semplice, scorrevole e adatta ai giovani lettori, permettendo di leggere il libro con
piacere e leggerezza. Pur essendo
una storia breve, riesce comunque
a trasmettere emozioni sincere e a
lasciare qualcosa al lettore.
Alla fine della lettura mi è rimasta
una piacevole sensazione di dolcezza
e serenità. È uno di quei libri che
fanno viaggiare con la fantasia e
che, allo stesso tempo, lasciano
un piccolo insegnamento.
Personalmente l'ho trovato un
racconto delicato e coinvolgente,
capace di trasmettere emozioni
positive e di ricordare quanto
siano importanti il coraggio,
la gentilezza, le proprie radici
e l'affetto delle persone che ci
stanno accanto.
Massimo F.
Lunedì 20 Apr 2026
C’è una qualità preziosa ne Il mistero dello stivale bianco di Nella Vulcano: quella di saper invitare i ragazzi a osservare, a fermarsi, a cogliere ciò che spesso sfugge a uno sguardo distratto.
La protagonista, Alina, affronta un viaggio da un freddo paese del nord verso la Calabria, che non è solo fisico ma culturale. Il folklore, incarnato da U’ Monacheddu, entra in scena come radice viva della Calabria della scrittrice. Sotto la dimensione fantastica si muove un tema concreto: il rispetto della natura e del prossimo. È una lezione che non si impone mai come morale, ma si deposita lentamente nella narrazione, accompagnando il lettore. È un racconto in cui la magia si fa tradizione, che a sua volta diventa etica quotidiana.
Lo stile è semplice, mai banale. C’è una delicatezza sapiente, una scrittura che non invade ma accompagna con gentilezza. E oggi, non è poco.
La protagonista, Alina, affronta un viaggio da un freddo paese del nord verso la Calabria, che non è solo fisico ma culturale. Il folklore, incarnato da U’ Monacheddu, entra in scena come radice viva della Calabria della scrittrice. Sotto la dimensione fantastica si muove un tema concreto: il rispetto della natura e del prossimo. È una lezione che non si impone mai come morale, ma si deposita lentamente nella narrazione, accompagnando il lettore. È un racconto in cui la magia si fa tradizione, che a sua volta diventa etica quotidiana.
Lo stile è semplice, mai banale. C’è una delicatezza sapiente, una scrittura che non invade ma accompagna con gentilezza. E oggi, non è poco.
Andrea Franceschiello
Martedì 11 Nov 2025
Una storia per bambini finalmente e semplicemente diversa, con tanti temi trattati molto anch'essi molto variegati dai temi ambientali, il viaggio, il fantastico ma anche molto profondi per un bambino; Alina sperimenterà la curiosità ma anche per esempio il sentimento della paura che sarà accompagnata e risolta in vittoria con la fatica ed il coraggio. Il filo condutttore questo stivale che rappresenta l'italia e che ci fa viaggiare attraverso di essa. Spero che un giorno ne trarranno un fantasy ITALIANO per bambini gli elementi ci sarebbero davvero tutti!
Salvatore Conforti
Lunedì 09 Dic 2024
Una particolare e dettagliata lezione di botanica dà vita, intrecciandosi nel vissuto di una bambina, alla soluzione di un problema causato dalla inettitudine umana a vedere gli aspetti nefasti del proprio sviluppo. Non c’è più un sussulto sociale a poter risolvere le cause di un pianeta che va alla deriva; siamo affidati ormai al mondo fiabesco degli elfi e delle fate e alla benevolenza del fato o del frate per dare continuità alla vita?
Pessimismo e ottimismo si intrecciano ma su piani diversi. Vincerà il magico o la realtà travolgerà tutto portandosi via anche i sogni?
Pessimismo e ottimismo si intrecciano ma su piani diversi. Vincerà il magico o la realtà travolgerà tutto portandosi via anche i sogni?