editore mannarino new

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Narrativa Editore mannarino

EDIZ. VARIE
 
 

IL LIBRO INVISIBILE CHE STA DENTRO E FUORI DI NOI

recensioni
Pino Porco
ISBN: 9788896708613
10 e. pag 124 130 g
Le presentazioni e gli incontri
PAGINA FACEBOOK

Albagia
Maria Antonietta D’Onofrio
recensioni
ANTEPRIMA LIBRO (SCARICA)

ISBN: 9788896708644 10 euro
premi letterari
pag 156  170 g
Le presentazioni e gli incontri
PAGINA FACEBOOK

Il cuore sul banco
I sentimenti dei bambini e delle bambine a scuola
Fiammetta Segala

SCARICA L'ANTEPRIMA
Le recensioni
LA PAGINA FACEBOOK
Prezzo 6,60 E
ISBN-13: 9788896708583 Pagine: 36

ORGANIZZA UNO SPETTACOLO

Scritti e interventi
Felice Signoretti
Le recensioni
LA PAGINA FACEBOOK
Prezzo 12,00 E
ISBN-13: 9788896708705 Pagine: 176

RASSEGNA STAMPA

LIBERI E RECLUSI
recensioni
Salvatore Brusca

ISBN: 9788896708668
8 e. pag 66  120 g
Le presentazioni e gli incontri
PAGINA FACEBOOK

Sempre più spesso la realtà che ci circonda non ci piace e nel non farci domande non intravediamo alternative. Viviamo in uno dei migliori sistemi, basato sullo scambio, sul commercio, sul libero mercato, fondato sulla trattativa e sul consenso. Un sistema che bandisce la soggezione del totalitarismo. Un sistema che prevede il progresso, la cultura, la civiltà, la scienza e la tecnologia che nell’insieme portano comodità, benessere e democrazia. Eppure è chiaro che qualcosa non va: è come se attualmente, il nostro sistema, quello della nostra parte di mondo occidentale, fosse un corpo senza voce dal quale occorre leggere i segnali per poter riconoscere gli indicatori di disturbi. Il saggio di Pino Porco aiuta a leggere questi segnali dando voce di volta in volta agli indicatori di disturbi superando la barriera degli interventi spesso meramente interlocutori, individuando la genesi di ciò che non va in quella parte di realtà quotidiana invisibile ma non per questo irreale e inefficace a stabilizzarsi e far tendenza.     


Porgimi il braccio
amore mio,
per un valzer sulle note
di un rock.
Siamo stati davvero
felici, quando pensavamo
di cambiare il mondo.


Recitare una filastrocca può essere un momento didattico formativo che favorisce positivamente il moto dell’animo, il clima di classe e può incoraggiare alla creazione autonoma. È un testo che crea un prodigio: con i suoi echi, i suoi ritmi e le sue cadenze attrae i bambini, li cattura tramite un gioco melodico e anticonvenzionale. Plasma figure inattese, accostando in modo inedito suoni e significati. Le filastrocche sono i bambini del linguaggio: entrambi parlano la stessa lingua dell’incanto e della libertà.

L’intreccio fra il suo impegno e la sua avventura di vita lo portò, fin da giovanissimo, a produrre scritti per i suoi amici, i suoi compagni di fede, le persone in cui egli credeva e che in lui credevano.
Quasi tutto è andato smarrito di ciò che scrisse. Ma quanto resta testimonia una scelta culturale precisa e combattiva, che ha trovato nella Scuola l’ambito in cui manifestarsi ed in cui realizzare il proprio ideale di una vita che ha un senso solo se spesa per gli altri, quale inarrestabile avventura.
Non ha mai accettato un’esistenza piatta e senza palpiti. Non si è mai nascosto in luoghi sicuri. Non è stato mai un uomo del sistema. E’ stata una figura sempre invisa alle gerarchie, perché contraria a lasciare che le cose vadano come vadano.
Per lui il mondo va trasformato, non attraverso la violenza o l’odio, ma attraverso l’amore. Il sorriso è la forza che risponde, nella sua luce, al buio delle gore maleodoranti e della prepotenza di chi si crede forte. Questo ha creduto, fino a vivere i giorni della sua vecchiaia con la coscienza di aver vissuto a fondo.
Dell’educazione, intesa come dialogo e crescita comune con chi si affaccia dopo nel cammino della vita, ha fatto lo scopo della sua esistenza.
Ma la sua è stata un’esistenza ricchissima, densa di scontri e di incontri, di amicizie e di inimicizie, di amori profondi e di odi inconciliabili. Assetato di nuovi fiori, si è spinto a coglierli non solo nei boschi e nei prati luminosi, ma anche nelle lande più deserte e desolate.
La vita va vissuta fino in fondo, se si vuole regalare e lasciare qualcosa a chi comincia a viverla. Tale il senso profondo della sua attività e dei suoi scritti.


Il dramma, volutamente privo di una precisa collocazione
spazio-temporale, costituisce una rappresentazione di alcuni
modelli giuridici e istituzionali che hanno caratterizzato la
modernità, come l’assolutismo e la monarchia costituzionale,
oppure orientamenti politici, come il liberalismo e la democrazia.
Trovano riscontro anche valori quali la libertà,
l’uguaglianza e la non patrimonialità dello Stato.
Ma soprattutto in esso si sottolinea la rilevanza della scelta
individuale, come momento significativo di un processo di
responsabilizzazione irrinunciabile, ai fini del raggiungimento
di un ideale collettivo.
Lo slancio ideale di Isabel, Rodrigo e Sebastian si infrange
contro le trame ordite dal cinico e corrotto Solidad e trova
anche impedimento nella remissività del re, che nel perseguire
una ragion di stato fine a se stessa si piega al corso
degli eventi, assecondandoli. Il rifiuto di Isabel di contrarre
matrimonio con Solidad e l’ irremovibilità di Rodrigo e Sebastian
ripropongono una dialettica della storia che lascia
spazio alla speranza contro il trionfo dell’ingiustizia.


 
 
 


Nel segno del cuore   

Sergio Ruggiero
La trama
ANTEPRIMA
SECNDO CLASSIFICATO Premio Letterario Nazionale " Un libro amico per l'inverno" 3° edizione di Rende
Prezzo 13,00 E Data di Pubblicazione: 2013
ISBN-13:
9788896708118
Pagine: 276
320 g  Narrativa storica

Alle Soglie dell'ultimo Giorno
Sergio Ruggiero
La trama
Le recensioni
Prezzo 13,00 E
ISBN-13: 9788896708576 Pagine: 410

Premi letterari (Lucca, rovigo, Formia)

La rosa d'Ajello
Sergio Ruggiero
Trama
Recensioni (precedenti)
ISBN-13: 9788896708057 Pagine: 282
 
380 g illustrato, brossura Prezzo 12,00 E
Narrativa storica

LONGOBARDI LO SPECCHIO DELLA MEMORIA
recensioni
Salvatore Nocella
ISBN: 9788896708590
20 e. pag 400  1350 g
Le presentazioni e gli incontri
PAGINA FACEBOOK

Amantea, Italia, 1733.

Il medico
Nicola Guercio tenta di conquistare l’amore di Anna Carratelli, la bella badessa del convento di santa Chiara. E’ un amore folgorante, drammatico, contrastato sul nascere da suor Tarcisia, la vecchia “ascoltatrice” del convento.
Al collegio dei gesuiti giunge intanto
Fratel Cosimo, un investigatore, inviato dal provinciale di Napoli per fare luce su alcuni eventi miracolosi, giusto in tempo per assistere all’ennesimo miracolo, il salvamento prodigioso di una barca di pescatori che, a causa di una visione, viene attribuito all’intercessione del Sacro Cuore di Gesù. Il miracolo precede un altro evento prodigioso, una reliquia custodita nella cappella di Santa Chiara rilascia gocce di “Santa Manna”. L’investigatore, appoggiato nell’indagine da padre Antonio, il rettore del collegio, lega la spiegazione degli eventi all’interpretazione di un segno misterioso che compare sui luoghi dei miracoli, un cuore con dentro la lettera “J”, che qualcuno riproduce anche sulla porta della sua cella. Ma due fatti agghiaccianti gettano un’ombra di terrore sull’intera vicenda, il ritrovamento del corpo di due uomini, due fattori, a distanza di pochi giorni uno dall’altro, con il petto spalancato e un sasso al posto del cuore. Fratel Cosimo è dunque esposto a un pericolo mortale?
Un amore scandaloso, due eventi miracolosi, due tragiche vendette e la comparsa di un segno misterioso che sembra collegare tutto. Sospetto, scandalo, terrore, mistero, passione, fervore religioso, dispute teologiche e l’ombra del demonio che fa da contrappunto alla comparsa del segno dell’amore: il cuore. Un complicato enigma che mette a dura prova il coraggio e il fiuto dell’investigatore.
Fu
un amore travolgente, destinato a rimanere inciso sulla pietra della memoria, nel tempo in cui quella città di mare visse all’ombra di un convento di clarisse e di un collegio di gesuiti, crogiuoli di sapienza e fortezze di preghiera, dove Dio volle dare testimonianza mirabile della Sua benevolenza, mentre il segno dell’amore compariva al soffio di un’imperscrutabile ragione, quella di un’apparente sottigliezza che nasconde il baratro infinito.

  ANNO DOMINI 870.  Eurone è uno studioso ateniese de’ La gerarchia celeste, un’opera attribuita a Dionigi l’Aeropagita che descrive l’ordinamento angelico. Il figlio muore per una malattia, e poiché egli ritiene si tratti di un angelo incarnato, sogna di doverlo seppellire in una grotta affinché vegli sul Verbo, prima dell’imminente fine dei tempi. Ma la grotta è a Cosentia, nell’Italia meridionale, dove i Goti nel 410, all’indomani del sacco di Roma, avevano seppellito il tesoro del Tempio di Salomone in Gerusalemme.
  Eurone fa imbalsamare il corpo del bambino per poterlo trasportare, e con un viaggio avventuroso approda ad Amantia, un emirato saraceno non distante da Cosentia, in mano allo spietato As-Simsin.
 Nella sua corsa contro il tempo, il greco conosce persone il cui destino si lega fatalmente agli imprevedibili sviluppi della sua “missione sacra”: Ibrahim, un giovane carrettiere, Tilesia, una ragazza della Sila, il faqih Arslan, raffinato studioso con un trascorso mistico di “ricercatore di angeli”, e l’arcidiacono Pancrazio, custode dei “segreti dell’Episcopio” e ultimo dei “buoni scrittori”.
  Intanto, un’armata imperiale, condotta dal conte Ottone di Bergamum e dal suo luogotenente Falco di Brexia, giunge nel Bruttium per combattere i Saraceni di Amantia. La guerra rappresenta per Eurone l’inizio della catastrofe finale: non c’è più tempo, occorre trovare la grotta. La ricerca, sulla quale incombe l’ombra di una perfida macchinazione, s’intreccia con l’amore disperato tra Tilesia e Ibrahim e con il dramma della “battaglia decisiva contro l’Anticristo”.
  Sullo sfondo di un’epoca segnata dal primato dei Franchi, dalla decadenza longobarda e della crudeltà dei Saraceni, l’invenzione narrativa si innesta sulle fonti storiche per raccontare un mondo misterioso, tremendo, affascinante, dove tutto si basava sulla spietata legge della guerra e il pensiero più elevato ruotava intorno all’ansia di conquista dell’Eternità.



Nel 1268 gli angioini entrarono in Ajello. L'anno appresso assediarono Amantea, e dopo averla conquistata in seguito ad un estenuante assedio, commisero spaventontose atrocità. In un tempo lontano, ottembrato dalla violenza e dall'orrore, una storia di eroismo, di saggezza, di magia e d'amore senza fine.

“Tu che mi dovevi amare” è un canto che, nella musica nascosta di questa prima raccolta di poesie di Maria Antonietta D’Onofrio, vuole essere una carezza e un gesto d’amore verso i tristi numeri della violenza sulle donne. Tutti quei numeri che sono sogni strappati, vite dal profumo interrotto. Un canto di strada, distorto dall’orrore e dal dolore, ma libero di rivendicare la propria identità e la propria diversità nell’universo genere umano. Un canto di speranza che richiama tutti a interrogare le proprie coscienze e a condannare qualunque forma di violenza. Un canto sulla forza mai domata delle donne, ostinate guerriere che lottano per il futuro. Che mai più, sia dipinto con il rosso del loro sangue.






 Luoghi di incontro, socialità e di Fede, furono le grandi processioni del passato, i grandi discorsi dei sindaci famosi: Dalia, Pellegrini, Osso, Garritano, Mazzarone , De Micheli. E non dimentichiamoci del personaggio medico: Pietro Pellegrini, Francesco Mazzarone, Nicola Marino, Nicola Pellegrini, Agamennone Veltri, Francesco Baldino. Una ricostruzione fotografica, che ci riporta fedelmente, alla memoria, gli usi e costumi e le vicende del secolo scorso, fino ai primi anni ottanta.
Mantenere nel cuore, le immagini di luoghi e persone familiari, di gente cordiale e generosa, legata alle proprie tradizioni, ma aperta alle esperienze nuove, ci incoraggia a trasmettere alle nuove generazioni, le testimonianze fotografiche di quasi un secolo di storia longobardese, che merita di essere salvata dall’oblio inevitabile, che il tem-po, nel suo trascorrere lento e inesorabile, lascia cadere su di essa.



 
 
 
 
 
 

La Fine di un Sogno
Storia di un Italiano
Booktraieler
di Mario Aloe
Recensioni
IBSN 978-88-96708-10-1
Prezzo 12,00 euro pag 236

320 g Romanzo storico
Presentazioni e incontri


Il solco nella pietra
Ippolita Sicoli
La trama
Anteprima
Recensioni
ISBN-13: 9788896708064 Prezzo 13,00 E  
Pagine: 296
400g brossura
Narrativa > Mitologico-Fantasy

Brasile, 1964. Anita, una ragazza che vive in un villaggio della foresta amazzonica, è tormentata da un sogno ricorrente: navigare in mezzo ad un paesaggio grigio e cupo accompagnata da un uomo di cui riconosce solo una folta barba e la camicia, rosso sangue. Per soddisfare la sua curiosità si reca, a insaputa della nonna, da Shamuna, la vecchia veggente del villaggio, che le dà appuntamento per la mattina seguente. All’alba però, la ragazza troverà la postazione della veggente vuota: di quella vecchia non c’è più traccia in tutto il villaggio. Da quel momento in poi, inizieranno per Anita una serie di avvenimenti concatenati che la porteranno a viaggiare migliaia di chilometri per scoprire il proprio destino e il significato di quel sogno. La partenza improvvisa della nonna e il ritrovamento di un portagioie segreto, la condurranno in un percorso fatto di mille avventure e pericoli: l’incontro con l’uomo dalla gamba di legno, lo scontro con Polak e la sua ciurma e l’attraversata dell’oceano Atlantico faranno scoprire ad Anita nuove verità sulla sua famiglia e sulla storia finora conosciuta. Riuscirà la ragazza a portare a termine la missione per cui è stata "prescelta" da generazioni? Sarà davvero lei a riportare al mondo "la luce" dopo la fitta nebbia di bugie in cui è stato avvolto per secoli? Ce la farà, con l’aiuto dei suoi compagni di viaggio, a terminare l’opera di distruzione di un’antica e potente setta iniziata un secolo fa? Si prepara per la giovane protagonista uno scontro con uno dei colossi più forti e temibili di tutta Venezia: la Setta dei Padroni del Tempo.  


Cosa potevano fare quegli uomini alla fine di un’epoca quando sembrava che la tirannia fosse ritornata a prendere possesso delle terre italiche? Andarono Gioacchino, mio padre e poche decine di altri coraggiosi con la speranza di sollevare le Calabrie, di risalirle alla testa di un esercito di italiani.
Finalmente si sentivano liberi, liberi di rischiare e di morire.”
Nel racconto consapevole e struggente di un patriota meridionale si dipana la storia di un giovane calabrese: uno di quei giovani abitanti del regno delle Due Sicilie che scelse di stare dalla parte della ragione
Dentro le mura di Roma, assediata dai francesi nel 1849, le esistenze giungono a conclusione e le strade della storia s’incontrano in un affresco che descrive insieme alle vite individuali
il cammino faticoso che l’idea d’Italia ha dovuto compiere per diventare Nazione


"Il solco nella pietra" è un romanzo mitologico-fantasy caratterizzato da uno stile fluido e da un lessico estremamente curato, nonché da una trama avvincente, percorsa da colpi di scena che mantengono vivo l'interesse del lettore. Il divino e l'umano s'inseguono in una corsa rocambolesca che vede l'uno sconfinare nell'altro, intrecciare un legame inestricabile che apre inconsueti spiragli sulla definizione di sacro. Il senso di mistero che pervade l'opera spalanca nuovi scenari sul rapporto individuo-assoluto e introduce una nuova chiave d'interpretazione riguardo i Templari e il loro famigerato tesoro. L'intero romanzo offre interessanti spunti di riflessione su concetti molto spesso abusati e raramente considerati nella loro specificità, quali mito e leggenda. Che senso può avere il mito per un popolo che vive in simbiosi col principio che lo anima? E ancora, bisogna spogliarsi di se stessi e abbracciare una dimensione più grande per risuonare altrove leggenda. Perché, al di là di ogni definizione, leggenda è colui che è andato lontano e ha perso ogni patria.

comunicazione dell'autore
Tratto da una storia vera, il romanzo vuole accendere i riflettori sulla piaga dei bambini soldato e non solo. Tantissimi bambini, infatti, in più parti del mondo, sono privati della loro infanzia e costretti a subire violenze psicologiche e fisiche. Alla pubblicazione di questo libro è legato un grosso progetto umatario e, conseguenzialmente, i proventi derivanti dalla sua vendita saranno interamente devoluti a una ONLUS operante nello specifico settore. Un grazie di cuore a chi lo acquisterà Vincenzo Facchinieri

SINOSSI
L'adozione a distanza fortemente voluta dalla famiglia Tenace, abitante in un piccolo centro della Calabria, dopo cinque anni si interrompe bruscamente. Solo dopo qualche tempo Riccardo Tenace ne conosce finalmente il motivo, legato all'incursione nel villaggio dell'Uganda in cui vive il piccolo Moses, di alcuni guerriglieri appartenenti a un clan ostile. A quel punto Riccardo decide di partire per l'Uganda, vincendo l'ovvia riluttanza iniziale della moglie e delle figlie. Giunto in Africa, l'uomo, alla ricerca del piccolo Moses, va incontro a situazioni che mai avrebbe pensato di vivere, in una terra in cui, il confine tra inferno e paradiso, sembra non esistere.





Filomena e Angelo, liceali negli anni 70, vivono il disagio di sentirsi diversi.
Filomena è da sempre sdoppiata in due personalità. Angelo è prigioniero nel suo vissuto di dolore e solitudine. I due s’incontrano tra i banchi di scuola e insieme diventano una sola anima. Parlano di sogni e immaginano un futuro possibile di scrittore per lui e di medico per lei.  
Ritrovano se stessi nella musica, nei colori della natura e negli scritti dei poeti, quelli capaci di tenere gli esseri umani attaccati alla vita e di rendere a ognuno la propria identità

 
 
 
 

Lo zabaione dei pensieri
di Andrea Manica
Recensioni
Anteprima e trama
IBSN 978-88-96708-07-1
Prezzo 10,00 euro pag 56
  110 g
  
VIDEO: INTERVISTA E PRESENTAZIONE AD ARGENTA

La Rêverie Del Male
SCARICA L'ANTEPRIMA DEL LIBRO

Autore Andrea Manica
Recensioni e interviste
isbn 9788896708491
prezzo 10,00 euro
PAGINA FACEBOOK


Il respiro del mare

Sergio Ruggiero
La trama
Le recensioni
OFFERTA Prezzo 10,00 E
ISBN-13: 9788896708019 Pagine: 400

FILMATO Vincitore Premio Letterario Nazionale "Un libro amico per l'inverno" 2°ediz
illustrato, brossura  Narrativa storica
PREMI E FILMATI

È la storia di un amore improbabile ma forzatamente autentico, le cui basi poggiano sul compromesso del tradimento, ma un sincero tradimento, idealmente tollerato niente di meno che dallo stesso Machiavelli. Glauco è un ballerino di Salsa, fa quello che può per accontentare il gentil sesso, ma confuso com'è dal suo recente fallimento coniugale, con l'aiuto di un odiato amico, si introdurrà in un vicolo cieco spalmato di falsa autostima, di false gioie, di falsi amori. Ma credetemi, anche sbagliare ha i suoi vantaggi e Glauco adora soffrire. Egli trae forza dal sigaro, dalla lettura, dal vecchio Mercedes, dalla scrittura, ma soprattutto dal ballo; e anche se odia la gente in quanto massa compatta non pensante, si sforza di socializzare. Ma soprattutto dalla consapevolezza di esistere, esistere in un contesto fatto di riff latini e costruzioni danzanti che gli daranno l'occasione, appunto, di indossare una valenza unica, quella del salsero.






Una raccolta di 227 aforismi catalogate a tema.
L’amicizia, il pensiero, la politica, gli interessi, la felicità, la razionalità sono solo alcune delle tante altre prese in considerazione.
Più che alla morale si rivolgono all’ironia, se non proprio all’umorismo, giocano con le parole e con le parole all’assonanza, intercettano sentimenti diffusi e autentici, allontanano le conclusioni affrettate.
Inducono alla riflessione che appaga lo spirito, proiettando concettualmente e, soggettivamente ognuno in dimensione diverse, secondo le proprie conoscenze.
Per Aristotele e gli aristotelici, la riflessione si ottiene perché l’intelletto, non solo conosce, ma è consapevole, sa di conoscere.
In questo contesto, l’obiettivo dell’autore è quello di far emergere accanto ad ogni stimolo riflessivo come “La storia sia finita quasi sempre tra le righe di un libro, ma ciò che importa è che non rimanga lì impressa, bensì sia la nostra mente ad imprimerla nella quotidianità dei nostri racconti”.

Come un giocoliere che mischia sapientemente le sue carte, in questo “zabaione” di parole si susseguono e si intersecano i pensieri di un giovane , talvolta giovanissimo autore.
Si tratta di una raccolta variegata in cui i toni aspri e drammatici della realtà percepita si accordano alle pause lievi e romantiche o ironiche.
In ogni pagina vengono trasmesse sensazioni , magari di rabbia, dolore, ribellione, solitudine, apatia, noia, diversità ma comunque emozioni vere.

Questa è la storia di Lisa e Carlo.
"Due esistenze disperate che non mentono sul loro modo di vivere, sui loro desideri e sulla realtà con cui si scontrano. Sono entrambe persone fragili, di una insicurezza comune a tutti i giovani che cercano di trovare una strada nella vita senza frantumarsi.
L’uno appartiene all'ideale, l’altra al materialismo più concreto.
Altri personaggi osservano gli accadimenti, a volte li guidano e spesso (troppo spesso) giudicano. I protagonisti hanno bisogno di avere intorno persone capaci di trattenere dentro di sé le paure e di restituirle in modo meno spaventoso in una rêverie o rêve diurne, in un sogno ad occhi aperti. Ma troveranno un conforto reale? O è solo illusione?
Questi interrogativi scivolano nel libro che è una storia corale, veloce. Un romanzo di formazione a volte divertente e a volte terribile



“ L’anelito delle passioni e le ombre dell’occulto pervadono una Calabria torbida e incantevole come non è stata mai narrata”.
Ines Ferrante (Sifeum Castrovillari)

Un intreccio di vicende oscure e luminose che partendo dalla rievocazione storica della partecipazione di Amantea alla battaglia di Lepanto del 1571, fornisce la rappresentazione fedele dello spirito di un tempo ribollente di vicende belliche e miserie, passioni politiche e turbolenze religiose, in cui brame inquietanti, ataviche paure e antichi pregiudizi concorrono all’affermazione di una realtà brutale ed esaltante. Un romanzo dal realismo drammatico, dalla suspence magnifica e ambiziosa, nel quale la “sofferenza” di un’epoca tormentata fa da cornice a una struggente storia d’amore e di misteri, in una Calabria di fine Cinquecento ancora legata alla sua dimensione medievale, ma attiva e vitale, orgogliosamente protagonista della piccola e della grande storia. Un racconto appassionante, a tratti vibrante, destinato a garantire, fino all’ultima parola, l’interesse autentico e il coinvolgimento emotivo del lettore.   



 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu